«Chiederemo ufficialmente al sindaco di modificare il regolamento comunale sulla concessione del patrocinio della Città di Milazzo. Lo stemma della nostra città con i loghi delle aziende che hanno devastato il nostro territorio non possono coesistere». A parlare è Peppe Maimone, presidente dell’Adasc, una delle associazioni ambientaliste più attive del comprensorio. L’argomento è sempre il solito: i contributi che le industrie, in primis la Raffineria di Milazzo (Ram) e A2a/Edipower concedono alle associazioni locali per l’organizzazione di manifestazioni. Questa volta a finire nel mirino la sponsorizzazione concessa alla nuova Proloco Milae, presieduta da Angelo Maimone, che ha animato con migliaia di presenza la piazzetta della ngonia del Tono sabato 2 luglio.

Maimone, da molti ritenuto vicino all’amministrazione del sindaco Giovanni Formica, precisa: «Negli anni abbiamo sempre contestato queste sponsorizzazioni e continuiamo a criticarle. La nostra posizione è immutata.  Le industrie pesanti se vogliono investire fondi devono realizzare opere utili all’intera collettività previa concertazione con la popolazione». Insomma non  manifestazioni “mordi e fuggi” ma opere concrete e durature come il parco giochi realizzato negli anni scorsi al Ciantro di Milazzo.
Ad intervenire sull’argomento anche il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, il Comitato No Inceneritore del Mela e l’Alsa – Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente. In una nota congiunta prima citano il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 ricordando che «questi “insediamenti industriali […] confliggono fortemente con i valori e le valenze che i luoghi ancora possiedono», poi bacchettano le Pro loco «che dovrebbero essere associazioni di promozione del territorio» ma «non perdono occasione per far sponsorizzare le proprie iniziative proprio dalle aziende, la RAM e A2A, che rappresentano i fattori di degrado che tanto hanno nuociuto e nuocciono al territorio».

In realtà hanno solo parole di plauso per il Tono Summer Fest di sabato scorso, organizzato dalla Pro Loco Milae. «Non possiamo che plaudire per iniziative meritorie come questa – sottolineano – ma al contempo dobbiamo evidenziare come determinati sponsor siano del tutto fuori luogo e controproducenti. Come si pensa infatti di promuovere il turismo? Menando vanto di obbrobri la cui vista ed il cui fetore velenoso costituiscono una pessima presentazione?». La nota conclude ricordando che «A2A infatti vuole a tutti i costi realizzare un mega-inceneritore di rifiuti, sia contro la volontà popolare, sia contro il sopra citato Piano Paesaggistico. Tanto che pur di liberarsi dell’ostacolo non ha esitato a presentare ricorso al Tar del Lazio». Non di meno la Raffineria di Milazzo (Ram). «Anche la Ram non è da meno – sostengono –  avendo presentato ricorso contro i limiti alle emissioni imposti dal Ministero dell’Ambiente nell’ultima AIA (Autorizzazione integrata ambientale). Questo è il reale rispetto della RAM e di A2A per il territorio. Ed è indecente che a queste aziende sia consentito di provare a rifarsi l’immagine (e prendere in giro i cittadini) mediante la sponsorizzazione di attività organizzate dalle Pro Loco».

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Alberto
Alberto
4 anni fa

Seconda cosa: spesso i manifesti delle manifestazioni hanno il logo del Comune perché viene apposto “in automatico” dalla tipografia .
E, comunque, dato che vengono pagati diritti di affissione, forse bisognerebbe andare a verificare non quanto il “logo” faccia risparmiare ma piuttosto le eventuali “compartecipazioni” ed i patrocini, i quali incidono anche nelle somme destinate al Comune….

Alberto
Alberto
4 anni fa

Peppe Maimone sembra scendere da Marte…
Se a Milazzo l’imprenditoria locale non finanzia alcunché, se il Comune è in perenne deficit, se i cittadini sbattono, giustamente, la porta alle raccolte di fondi porta a porta, come pensa si possano materialmente creare eventi, considerato che l’unica mecenate che apre sempre il proprio portafoglio è la tanto vituperata Raffineria Mediterranea?

davide fidone
4 anni fa
Reply to  Alberto

In moltissime località del mondo si organizzano eventi, spesso e volentieri molto più che a milazzo. E li non ci sono nè RAM, nè A2A. E qua invece vorreste spacciare i loro sponsor come necessari? Poi che senso hanno le sponsorizzazioni di RAM e A2A? Mica i milazzesi devono comprare i loro prodotti! Il senso è quello di condizionare le coscienze e prendere in giro la gente

Milazzese
Milazzese
4 anni fa

Ma il problema principale è un’altro! Il Comune di Milazzo come fa a dare il suo patrocinio ad una Pro loco Milae che non risulta nemmeno accreditata!!

Grillo Parlante
Grillo Parlante
4 anni fa

Ma questo signore si è svegliato dopo un anno in preda ad una amnesia?? Non si è reso conto che qualunque cosa sia stata organizzata quest’anno, è stato possibile solo ed esclusivamente grazie alla raffineria?? E che quasi sempre a bussare alla porta della RAM sono stati sindaco e assessori?e quindi come la mettiamo col discorso del patrocinio?

calciatore capiciano
calciatore capiciano
4 anni fa

sbaglio o era il primo ad essere sul palco quando ci fu la serata con ospite Nino Frassica…..
Ah scusate , lui non era stato informato che i soldi venivano dalla Raffineria !!!
Peppe a cucchiti !!!